Interno: è parte dell’identità del brand e della sua personalità. Serve a definire cosa il marchio rappresenta, sviluppare il messaggio e capire qual è il mercato di destinazione.

 

Esterno: identità visiva, punti di contatto del marchio e copywriting.

 

Il branding esterno è il più conosciuto anche dalle persone, perché è ciò che si vede quotidianamente. Il logo è il protagonista principale, anche se molti confondono la creazione del marchio con la progettazione del logo.

Il primo passo è il branding interno, cioè il “dietro le quinte”, e quindi che cosa è la marca e come si presenta. Prima vanno definiti questi due punti, solo successivamente si può definire quale immagine sarà la migliore per rappresentare il marchio.

Il processo dunque avviene prima con la fase interna e poi con la fase esterna, per lo sviluppo di un brand sostenibile e duraturo.

 

 

 

    Branding interno ed esterno

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